Styx, in programma venerdì 8 marzo 2019 alle 21.00 nella nostra rassegna Cineforum Mon Amour al cinema Turroni di Oderzo, è la storia della trasformazione di Rike, una forte donna borghese strappata dal suo mondo felice durante un viaggio in barca a vela. Nella traversata in solitaria verso l’isola di Ascensione si troverà infatti coinvolta in un vortice di azioni che solleveranno un dilemma morale.

“Styx” è il nome in greco antico di Stige, il fiume dell’odio, uno dei cinque fiumi degli inferi secondo la mitologia greca e romana. In Styx il fiume viene rappresentato dall’Oceano Atlantico ed è un’allegoria del nostro mondo diviso e dell’ambivalenza nei confronti dei profughi: non tratta in senso stretto il tema dell’accoglienza e dell’immigrazione ma quello della responsabilità collettiva e individuale del soccorso di chi è in fuga e si trova in pericolo di vita.

Il trailer del film

Styx: La storia

Colonia: pochi secondi dopo un incidente stradale il ferito è tratto in salvo, circondato di macchine e soccorsi, esempio perfetto dell’Occidente capitalista, efficiente e garantito. Il medico dell’ambulanza è Rike.

Con uno stacco repentino, Rike, quarantenne, appassionata velista (interpretata da Susanne Wolff, che anche nella realtà possiede il patentino internazionale di velista), parte in solitaria con la sua barca moderna e attrezzatissima alla volta dell’isola di Ascensione, un paradiso in terra in mezzo all’Oceano Atlantico, fra l’Africa e il Sudamerica.

Styx - Una scena del film

Nei momenti di bonaccia sfoglia un sontuoso volume illustrato che le mostra in anteprima quel che vedrà con i suoi occhi. Anche in situazioni estreme si sa destreggiare con grande perizia e nemmeno una tempesta di forza 9 le fa perdere il controllo.

Dopo la tempesta si trova non lontano da un battello alla deriva pieno di persone che hanno urgente bisogno di aiuto. Solo un ragazzo, nuotando disperatamente, riesce ad aggrapparsi alla barca di Rike.

Styx - Una scena del film

Dopo reiterati sos, la guardia costiera ordina a Rike di non immischiarsi perché non ha i mezzi per essere d’aiuto, ma il suo senso di responsabilità la tormenta.
Se ne andrà sapendo che delle persone perderebbero sicuramente la vita?

Styx - Una scena del film

Distribuito da Cineclub Internazionale Distribuzione di Paolo Minuto, Styx ha aperto la Berlinale 2018 nella sezione Panorama in cui ha vinto il Premio della Giuria Ecumenica. Insignito del Human Rights Film Award 2018 è stato finalista per il Lux Prize 2018 del Parlamento Europeo (insieme al vincitore La donna elettrica, film di apertura della nostra rassegna Cineforum Mon Amour il 15 febbraio 2019). È anche tra i cinque film nominati come miglior film ai Premi Efa universitari (EUFA) 2018, oltre ad essere candidato agli Efa (Oscar Europei) 2018.

Il regista: Wolfgang Fischer

Wolfgang Fischer è nato a Vienna. Nell’università della capitale austriaca ha studiato psicologia e pittura. Successivamente ha studiato cinema presso l’Accademia d’arte di Düsseldorf e all’Accademia di Media Arts (KHM) di Colonia.

Oltre a diversi incarichi come insegnante, ha lavorato come assistente per Paul Morrissey e Nan Hoover. Ha ricevuto una borsa di studio dal Munich Screenplay Program e dal Equinoxe Europe.

La sua filmografia comprende: In Time (sperimentale, 1994), 9h11 (1999), Remake of the Remake (documentario, 1999), Disk – Dusk (1999), Schoen 2000 (2000), Grau (2001) e What You Do Not See (2009). Dopo Styx (2018), Fischer sta lavorando a The Bear e alla serie The Highway of Tears and Deserted.

Intervista al regista Wolfgang Fischer

L’attrice: Susanne Wolff

Susanne Wolff si è laureata alla “Hanover University of Music, Drama and Media”. Dal 1998 al 2016 è stata membro dell’ensemble al Thalia Theater di Amburgo e al Deutsches Theater di Berlino.

Nel 1999 ha vinto il “Boy-Gobert-Price” di Amburgo, mentre nel 2003 ha ricevuto il “premio per l’innovazione 3Sat” e nel 2006 il “Rolf Mares-Preis”. Per il cinema, la Wolff ha lavorato in The Stranger in Me, per il quale ha vinto il “premio per la migliore attrice” all’International Film Festival di San Paolo e al Young German Cinema Award.

Styx - Una scena del film
Susanne Wolff in una scena di Styx

Nel 2013 ha vinto il “German Television Award” come migliore attrice per Mobbing e nel 2017 ha ricevuto la “Goldene Kamera” per la serie tv Tomorrow I Quit. Susanne Wolff ha avuto un ruolo da protagonista nel film di Volker Schlöndorff Return to Montauk, presentato in anteprima internazionale alla Berlinale 2017.

Cineclub Internazionale Distribuzione

Cineclub Internazionale Distribuzione nasce con l’obiettivo di distribuire in Italia film indipendenti selezionati e premiati ai principali Festival internazionali.

La linea editoriale prevede la distribuzione di film prevalentemente internazionali e sempre in lingua originale con i sottotitoli italiani, per alcuni film la versione originale sottotitolata è affiancata dalla versione doppiata.

Cineclub Internazionale ricerca sempre un cinema dotato di forza espressiva e narrativa. L’altro criterio per determinare le scelte editoriali è di puntare a una distribuzione che duri nel tempo, arrivando, nella sua ultima fase, anche nei luoghi più periferici del Paese attraverso i circoli cinematografici e le associazioni culturali. In questo modo la fase delle uscite sul grande schermo può durare anche più di un anno.

Poi si passa al VOD (Video On Demand) e successivamente all’Home Video – la cui collana, partita con Ossidiana di Silvana Maja, è ripartita nel mese di ottobre 2019 con Sami Blood di Amanda Kernell (in programma nel nostro cineforum venerdì 29 marzo 2019) , grazie ad un accordo con Cecchi Gori Home Video.

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