Dreams
Vincitore dell’Orso d’oro al Festival di Berlino 2025, Dreams di Dag Johan Haugerud è parte di una trilogia che ha come tema i rapporti umani, iniziata con Sex e conclusasi con Love. La trama verte attorno a un diario scritto dalla diciassettenne Johanne che prova una crescente attrazione per la sua professoressa di francese, Johanna, con cui condivide alcuni momenti al di fuori dell’orario scolastico. La voce narrante della protagonista arricchisce e completa ciò che le immagini già esprimono, rendendo però labile il confine tra sincerità e menzogna.
Attraverso le pagine del libro di Johanna, la madre e la nonna si rapportano per la prima volta in modo autentico con la giovinezza contemporanea colmando una distanza che non avevano mai veramente affrontato.
Johan Dag Haugerud
Dag Johan Haugerud si è affermato come uno dei più influenti scrittori e registi norvegesi, oltre a essere autore di romanzi. Con I BELONG (2012) ha vinto l’Amanda per Miglior Film, Regia, Sceneggiatura e Attrice Non Protagonista, oltre al Film Critics Award ed è stato candidato al Nordic Council Film Award. Con BEWARE OF CHILDREN (2019) ha ottenuto un successo straordinario: ha vinto il Dragon Award per Miglior Film e Attore al Gothenburg Film Festival, un record di 9 Amanda Awards alla première internazionale alle Giornate degli Autori e anche il Film Critics Award e il Nordic Council Film Prize. SEX, primo film della sua Trilogia, è stato presentato al Berlinale Panorama nel 2024, vincendo, tra gli altri, l’Europa Cinemas Label – Best European Film e il Prize of the Ecumenical Jury, oltre al Nordic Council Film Prize. La trilogia è proseguita con LOVE (in Concorso alla Mostra di Venezia) e si conclude con DREAMS, presentato nuovamente alla Berlinale 2025 in anteprima mondiale.
Note di regia
La storia di Dreams si concentra sul primo amore come un’esperienza di trasformazione, capace di cambiare tutto. È intenso, totalizzante e inevitabile. Ma è anche confuso, perché il desiderio mentale e quello fisico non sempre procedono allo stesso ritmo.
Anche se una cotta può sembrare una forza inarrestabile, non è detto che il corpo di un giovane riesca a tenere il passo con emozioni così forti. In questo senso, può crearsi una distanza tra la percezione mentale e l’esperienza fisica, che può risultare sia destabilizzante che traumatica. Eppure, la forza e il dolore del primo amore sono travolgenti e rimangono impressi nella memoria come un evento meraviglioso, tanto che le esperienze successive fanno fatica a eguagliarlo.
In questo modo, il primo amore genera anche un riconoscibile senso di nostalgia negli adulti che lo osservano. Nel film, questo ruolo è incarnato dalla madre e dalla nonna della protagonista, che, leggendo le esperienze della ragazza, riconsiderano alcune delle loro scelte legate all’amore e alla sessualità. Le tre donne hanno vissuto esperienze diverse e maturato opinioni personali su desiderio, libertà, emancipazione e responsabilità, che non sono fisse e talvolta si contraddicono a vicenda.
Oltre all’amore, la storia esplora anche come il desiderio sessuale possa essere usato per giustificare certi comportamenti verso gli altri e come persino un’esperienza intima e delicata come una cotta possa acquisire un valore di mercato.
La trilogia delle relazioni: Dreams, Love, Sex
Due amici e colleghi di lavoro, entrambi sposati da molti anni, si confessano esperienze e fantasie di natura omosessuale che sembrano mettere in discussione la loro percezione delle proprie identità di genere e potenzialmente tendono a scardinale l’equilibrio delle loro vite. Una dottoressa in cerca di una relazione amorosa e un suo collega infermiere si raccontano dettagli sulle rispettive vite intime e apparentemente operano uno scambio di ruoli e punti di vista. Una ragazzina si innamora perdutamente di una sua giovane professoressa, coinvolgendo la madre e la nonna in un serrato confronto generazionale. Il regista e scrittore norvegese Dag Johan Haugerud, già personaggio di culto della cinefilia internazionale, compone una trilogia di intensi film sulle relazioni sentimentali e sessuali ambientati nello splendido scenario della città di Oslo. La sua sensibile attenzione ai dettagli del cuore e della fantasia erotica disegna un nuovo scenario della natura umana dei nostri tempi, che si specchia nello scenario urbano e naturale della Norvegia. I tre film sono stati applauditi ai maggiori festival europei e Sex è stato insignito dell’Europa Cinemas Label come miglior film europeo nella sezione Panorama del Festival di Berlino 2024.



