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venerdì 03 Luglio 2026 ore 21.00

Gli anni
in tasca

di François Truffaut
Francia - 1976
con Nicole Félix, Chantal Mercier, Virginie Thévenet, Jean-François Stévenin, Virgine Thevenet
Immagine dal film Gli anni in tasca di François Truffaut
Proiezione nel giardino del cinema Turroni, ingresso 4,00€.
Con l'osteria itinerante Nonna Lille dalle 19:30.

In caso di maltempo l'evento si terrà all'interno del cinema.

Note di regia

Questo film, girato interamente tra luglio e agosto del 1975 nella cittadina di Thiers, si svolge durante l’ultimo mese dell’anno scolastico e si conclude ad agosto in un campo estivo. L’Argent de Poche ha come protagonisti una decina di bambini, maschi e femmine, le cui avventure illustrano – dal primo biberon al primo bacio – le varie tappe del passaggio dall’infanzia all’adolescenza. I bambini, tutti alla loro prima esperienza di recitazione, furono reclutati a Parigi, Clermont-Ferrand e Thiers. I ruoli degli adulti, genitori e insegnanti, furono affidati ad attori relativamente sconosciuti, perché la vera star di un film sui bambini non può che essere l’infanzia stessa.

A differenza di Adèle H., che aveva un approccio lineare, Gli anni in tasca è un tentativo di film che coinvolga tutti.

Più di duecento volti di bambini compaiono nel corso del film: una classe di trentacinque alunni, un’altra classe di venticinque, un asilo nido con quaranta neonati e, infine, un campo estivo con sessanta ragazzi e sessanta ragazze!

Dato che non è facile presentare in modo conciso un film che coinvolga tutti, mi avvarrò di tre artisti che ammiro.

Victor Hugo con L’arte di essere nonno, Charles Trenet con le sue duecentocinquanta canzoni mirabilmente equilibrate, Ernst Lubitsch, indulgente e malizioso: li vedo come tre poeti che sono riusciti a conservare lo spirito dell’infanzia:

“I bambini hanno il dono di farmi impazzire.” “Li adoro e sono un idiota.”
(Victor Hugo)

“I bambini si annoiano la domenica.”
“La domenica, i bambini si annoiano.”

(Charles Trenet)

“Non bisogna mai disdegnare un’occasione per ridere.”
(Ernst Lubitsch)

Queste tre citazioni hanno guidato me e Suzanne Schiffman nello sviluppo de L’Argent de Poche, nella scelta degli episodi e nel modo in cui trattarli. L’obiettivo era far ridere la gente, non a spese dei bambini ma con loro, e nemmeno a spese degli adulti ma con loro; da qui la ricerca di un delicato equilibrio tra serietà e leggerezza.

A Sylvie viene negato un pasto al ristorante dopo un capriccio, Richard presta a due amici i soldi destinati al parrucchiere, Oscar si rifiuta di parlare e preferisce esprimersi fischiettando. Bruno si rifiuta di recitare “con le intonazioni”, Gregory cade da diversi piani, Patrick si innamora della madre del suo amico, Julien viene maltrattato a casa, Martine vive il suo primo bacio al campo estivo: vediamo che la trama di Gli anni in tasca è composta da piccoli eventi, ma dobbiamo ricordare che nulla è piccolo quando si parla di infanzia.

Dal punto di vista di un bambino, il mondo degli adulti è un mondo di impunità, un mondo in cui tutto è permesso. Un adulto ride mentre racconta ai suoi amici di aver schiantato la macchina contro un platano; tuttavia, un bambino che rompe un piatto mentre asciuga le stoviglie crede di aver commesso un crimine perché non sa distinguere tra un incidente e una piccola infrazione.

Divisi tra il bisogno di protezione e quello di autonomia, i bambini a volte devono sopportare i capricci degli adulti e, di conseguenza, devono difendersi e temprare il loro carattere.

Questo è ciò che io e Suzanne Schiffman volevamo esprimere in Gli anni in tasca, ma ovviamente non in modo enfatico o solenne. Alcuni episodi sono spensierati, altri seri; alcuni sono pura fantasia, altri sono tratti direttamente da crudeli notizie di cronaca: l’obiettivo è illustrare l’idea che l’infanzia sia spesso in pericolo, ma che sia anche dotata di grazia e resistenza. I bambini inventano la vita, si scontrano con essa, ma allo stesso tempo sviluppano tutta la loro resistenza.

Infine, e questo è ovviamente il motivo dell’esistenza di questo film, non mi stanco mai di lavorare con i bambini. Tutto ciò che un bambino fa sullo schermo sembra farlo per la prima volta, ed è questo che rende così prezioso il film, dedicato a riprendere giovani volti in trasformazione.

François Truffaut

Locandina del film Gli anni in tasca di François Truffaut I protagonisti del film Gli anni in tasca insieme al regista François TruffautDue giovani protagonisti del film Gli anni in tasca si bacianoImmagine dal film Gli anni in tascaDue giovani protagonisti del film Gli anni in tasca si guardano e sorridono mentre sono affacciati al finestrino di un treno in corsa