Le soluzioni per sopravvivere al domicilio forzato, misura adottata dal Governo Italiano per fronteggiare l’epidemia di Covid-19 (meglio conosciuto come Coronavirus), ormai si sprecano: dal giardinaggio al bricolage, dalla lettura ai giochi da tavolo, dalla cucina al “finalmente siamo riusciti a sistemare quella stanza”. Anche nel mondo cinematografico le offerte non mancano: è notizia di questi giorni che la Cineteca di Milano ha aperto gratuitamente la sua biblioteca digitale rendendo disponibili oltre 500 titoli in streaming che comprendono tanti grandi classici del cinema (a questa pagina è possibile registrarsi). In più piattaforme come Netflix, Amazon Prime, Infinity e – il molto più d’essai – Mubi sono di facile accesso e sottoscrivibili mensilmente.

Il nostro cineforum, come la maggior parte delle attività in Italia, si è dovuto fermare. Abbiamo sospeso completamente la rassegna d’autore Cineforum Mon Amour in attesa di riprogrammarla non appena saremo usciti da questa emergenza (speriamo presto). Nel frattempo quindi Restiamo a casa: una raccomandazione che in questi giorni è diventata anche l’hashtag più in voga su Twitter.

Ecco che un film dove anche i protagonisti stanno sempre a casa potrebbe essere consolatorio! Ma quali sono questi film? Senza la pretesa di identificarli tutti, ve ne segnaliamo cinque che ci stanno particolarmente a cuore.

Cominciamo.

Una giornata particolare di Ettore Scola
Marcello Mastroianni e Sofia Loren

Una giornata particolare

Capolavoro di Ettore Scola del 1977 ambientato a Roma il 6 maggio del 1938, data della storica visita di Adolf Hitler nella capitale. Tutti gli abitanti di un blocco residenziale del centro si recano alla parata in onore del Führer. Nell’enorme casermone semideserto rimangono nelle loro rispettive case Antonietta (Sofia Loren), casalinga e madre di sei figli, e Gabriele (Marcello Mastroianni), ex radiocronista dell’EIAR, disoccupato e in procinto di suicidarsi. I due faranno conoscenza per caso, si avvicineranno e si confideranno reciprocamente riuscendo ad unire le loro solitudini.

La finestra sul cortile di Alfred Hitchcock
James Stewart e Grace Kelly

La finestra sul cortile

Un altro capolavoro della storia del cinema, questa volta del maestro Alfred Hitchcock che firma questa pellicola del 1954 con James Stewart e una statuaria Grace Kelly.

Jeff (James Stewart), in seguito ad una frattura riportata in un incidente sul lavoro, è costretto su una sedia a rotelle. Trascorre il tempo ad osservare dalla finestra i suoi vicini servendosi di un binocolo e del teleobiettivo della sua macchina fotografica. La sua fidanzata Lisa (Grace Kelly) gli fa spesso visita. Una notte viene svegliato da un urlo di donna, la signora Thorwald, che da quel momento sparirà dalla sua abitazione. Jeff fiuta un delitto e dà inizio ad una vera e propria indagine che condurrà dal salotto di casa.

Il cavallo di Torino di Bela Tarr
Il cavallo di Torino

Il cavallo di Torino

Nono film di Béla Tarr con cui il celebre regista ungherese vince l’Orso d’argento al Festival di Berlino 2011.

Liberamente ispirato a un episodio che ha segnato la fine della carriera del filosofo Friedrich Nietzsche. Il 3 gennaio 1889, in piazza Carlo Alberto a Torino, un Nietzsche piangente gettò le braccia attorno a un cavallo da carrozza esausto e maltrattato, poi perse conoscenza. Dopo questo evento – che costituisce il prologo del film di Béla Tarr – il filosofo non scrisse più e scese nella follia e nel silenzio. Da questo punto di partenza Il cavallo di Torino continua ad esplorare la vita del cocchiere, di sua figlia e del cavallo in un’atmosfera di povertà che annuncia la fine del mondo.

Pellicola interamente girata in bianco e nero, divisa in sei capitoli corrispondenti ad altrettante giornate consecutive della vita dei protagonisti. Proposta di nicchia. Se avete il sonno facile optate per i prossimi due.

Funny Games di Michael Haneke
Funny Games (1997)

Funny Games

Film del 1997 del regista austriaco Michael Haneke che firmò anche il remake statunitense del 2007.

Una tranquilla famiglia (padre, madre e figlio) trascorre le vacanze nella loro casa sul lago. Letteralmente dal nulla appaiono due giovani, che, senza un apparente motivo e con inumana insensibilità, cominciano a vessare fisicamente e psicologicamente la famiglia, superando abbondantemente la soglia del sadismo.

Curiosità: la versione del 2007, seppur in lingua inglese e con interpreti differenti, è stata girata da Haneke shot-for-shot, ovvero facendo combaciare alla perfezione le inquadrature.

The Others di Alejandro Amenabar
Nicole Kidman in “The Others”

The Others

Pseudo-horror del 2001 dello spagnolo Alejandro Amenábar.

Verso la fine della seconda guerra mondiale, Grace (Nicole Kidman) si ritira in una remota villa del Jersey sulla costa inglese per attendere il ritorno del marito dalla battaglia e per accudire i suoi due figli. A causa della loro malattia, che impedisce loro di essere esposti alla luce diretta del sole, i tre vivono in isolamento e nel buio più totale, fino a scoprire ben presto di non essere soli…

Comunicaci il tuo film

Se anche a te è venuto in mente un film dove i protagonisti stanno a casa, segnalacelo qui sotto nei commenti, grazie!

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2 commenti

  • Roberto Zanardo (Ciao a tutti) ha detto:

    Cosmopolid (David Cronenberg 2012)
    Caruage (Roman Polanski 2011)
    Identità (Jamese Mangold 2003)
    Cube (Vincenzo Natali 1997)
    La morte e la fanciulla (Roman Polanski 1994)
    L’angelo sterminatore (Luis Bunuel 1962)
    La parola ai giurati (Sidney Lumet 1957)

  • Danilo Gaiotto ha detto:

    Altri tre grandi film, assai diversi per stile e contenuti:
    “The Hole” di Tsai Ming-liang;
    “Scene da un matrimonio” di Ingmar Bergman;
    “Shining” di Stanley Kubrick;

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