Siamo ormai giunti alla IV edizione di Fuori dal Cinema, il nostro festival estivo che si svolge nel giardino del cinema Turroni di Oderzo. Abbiamo quasi ultimato il programma delle tre serate e siamo molto soddisfatti: ci sono belle novità che vi annunceremo a breve!

Che cos’è “Fuori dal Cinema”?

Fuori dal Cinema è una divagazione estiva dall’attività ordinaria del Circolo Cinematografico Enrico Pizzuti, dedicata alla musica e ad incontri con personaggi del mondo dello sport e della cultura.

Nel 2016, dopo un anno dalla ripresa della nostra attività al cinema Turroni, abbiamo deciso di formalizzare con un evento speciale il nostro desiderio di ampliare l’offerta culturale anche alla musica, al teatro e a qualsiasi forma di proposta che incontrasse i nostri interessi e quelli del nostro pubblico.

È nato così “Fuori dal Cinema”, un mini festival di tre serate nel verde del giardino del cinema Turroni. Fuori dal Cinema ha un doppio significato: è fuori dal cinema perché si svolge fuori dalla nostra sala cinematografica; è fuori dal cinema perché si astrae dall’offerta cinematografica ordinaria.

Fuori dal Cinema 2016: la prima edizione

La prima edizione di Fuori dal Cinema non si scorda mai! Abbiamo fin da subito deciso che il festival sarebbe stato composto da tre serate, due dedicate alla musica e una dedicata ad un incontro. La location del giardino del cinema Turroni si è rivelata da subito un ambiente intimo e informale, molto apprezzato dal pubblico e adatto per piccoli eventi.

Le ombre di rosso

Le Ombre di Rosso sono un progetto cantautorale che nasce dal sodalizio tra Fabio Fantuzzi (il Rosso), cantautore e studioso di letteratura per musica (voce, chitarra, banjo e armoniche) e Andrea Alzetta, stimato compositore valcellinese (tastiere e fisarmonica). Nel tempo si sono aggiunti i musicisti Nicola Borsoi (basso elettrico), Cesare Cusan (batteria, percussioni e vibrafono), Jacopo Mazzer (violino, mandolino, e tastiere) e Paolo Bottecchia (sassofoni e flauto traverso).

Incontro con il runner Andrea “Budu” Toniolo

Dal Veneto a Caponord di corsa in solitaria, 4300km, 84 giorni di boschi, tenda, sudore e paradisi naturali!
Proiezione del documentario Caponord #TheRunnerDoc sul viaggio incredibile di Andrea “Budu” Toniolo. 6 nazioni attraversate, 9 paia di scarpe consumate, 30 kg di carretto al seguito…
Alla proiezione ha partecipato anche Alberto Scapin, coautore del film.

Andrea Budu Toniolo con Alberto Scapin
Andrea “Budu” Toniolo con Alberto Scapin

Gerardo Pozzi in concerto

Batterista, percussionista, suonatore di sax, pianoforte e flauti dolci. Scrive canzoni da sempre, ma ha trovato il coraggio di pubblicarle solo alla soglia dei quarant’anni. Ha all’attivo tre album e ha ricevuto gli sproni e gli elogi di Paolo Conte e Giorgio Conte. Nel settembre 2014 la sua canzone “Badabùm” ha vinto il Premio Fabrizio De André.

Edizione 2017: all’insegna di Manolo

Marco Iacampo e Sergio Marchesini

Cantautore veneziano e “pittore elementare”, Marco Iacampo è una delle penne più interessanti degli ultimi tempi nel panorama musicale italiano. Dai Lex Nigra fondati in giovane età al progetto solista Goodmorningboy passando per la formazione Elle, band culto degli anni ’90. Nelle sue canzoni risuona l’amore per la musica popolare italiana e il folk americano. Lo ha accompagnato alla fisarmonica Sergio Marchesini, bravissimo musicista e compositore di colonne sonore, pochi mesi dopo firmerà le musiche del film L’ordine delle cose di Andrea Segre. Un viaggio musicale dalle tinte dolci e poetiche.

Marco Iacampo e Sergio Marchesini
Marco Iacampo e Sergio Marchesini

Safar Mazì: il mediterraneo “Fuori dal Cinema”

Un ensemble multietnico, un quartetto “viaggiante” composto da un friulano di origine siciliana con la sua amata fisarmonica cromatica, un percussionista maghrebino e le sue calde sonorità, un iraniano di origine kurda con i particolari e bellissimi strumenti della tradizione persiana, un veneto con radici pugliesi ai fiati e altro. Il calore ed il colore del Mediterraneo si intrecciano con le struggenti melodie ed i ritmi del Medioriente.

I Safari Mazì Fuori dal Cinema
I Safari Mazì in concerto

Un mito: Manolo e la sua ossessione verticale

Il mito italiano del free climbing Maurizio “Manolo” Zanolla arriva “Fuori dal Cinema”. Icona di un’intera generazione di arrampicatori e simbolo dell’alpinismo italiano, ci ha raccontato i suoi inizi, la sua passione e i motivi delle sue scelte.

Manolo parla del suo documentario "Verticalmente Demodé" con il nostro Paolo Costantini
Manolo parla del suo documentario “Verticalmente Demodé” con il nostro Paolo Costantini

Edizione 2018

Incontro con Lorenzo Franco Santin e i suoi 6000km lungo il Sentiero Italia

Incontro con il fotografo avventuriero Lorenzo Franco Santin, il primo ad intraprendere a piedi e per intero il “Sentiero Italia”, per un totale di 114 giorni, 6250km e 430000m di dislivello. Un’impresa in solitaria e senza supporto raccontata in prima persona nel suo docufilm.

Lorenzo Franco Santin - Sentiero Italia
Lorenzo Franco Santin risponde alle domande del pubblico al cinema Turroni

Concerto con i Minimal Klezmer

Fanfare sgangherate, jazz a rotta di collo, piani giocattolo e chincaglierie assortite. Quattro musicisti, insieme dal 2011, accomunati dall’amore per la musica classica con una speciale vocazione per l’improvvisazione e una smodata passione per il Klezmer. Hanno all’attivo numerosi concerti e apparizioni radiofoniche in Italia, Regno Unito, Germania e Ungheria.

Minimal Klezmer Fuori dal Cinema
I Minimal Klezmer in una bella veduta del giardino del cinema Turroni

Direttamente dagli USA: Chris Lowe

Cantautore newyorkese formatosi e cresciuto tra le vie del Greenwich Village ed esponente della Folk Renaissance Movement. Nella sua quarantennale carriera musicale ha calcato tutte le più prestigiose scene di New York e diviso il palcoscenico con autori del calibro di Dave Van Ronk, Arlo Guthrie, Joni Mitchell, Bert Lee, Erik Frandsen, Richie Havens e molti altri.

Dnezzar e i monelli

Musicista poliedrico e stralunato, suona il violino da quando ha sei anni ma inizia molto presto a giocare anche con altri strumenti per dare ulteriore sfogo alle sue idee. Ha recentemente pubblicato l’Ep “Freischwimmer” (Pipapop Records 2017), canzoni sognanti che ci fanno fluttuare nell’aria umidiccia della sera, quando talvolta si perde il senso dell’orientamento, in una sorta di rito ancestrale, oscuro e antico.

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