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	<title>Alfred Hitchcock &#8211; Circolo Cinematografico Enrico Pizzuti</title>
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	<description>Il cinema d&#039;autore a Oderzo dal 1986</description>
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	<title>Alfred Hitchcock &#8211; Circolo Cinematografico Enrico Pizzuti</title>
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		<title>Cinema e Coronavirus: 5 film dove i protagonisti stanno a casa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Paolo Pizzuti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Mar 2020 15:17:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Le soluzioni per sopravvivere al domicilio forzato, misura adottata dal Governo Italiano per fronteggiare l&#8217;epidemia di Covid-19 (meglio conosciuto come Coronavirus), ormai si sprecano: dal giardinaggio al bricolage, dalla lettura ai giochi da tavolo, dalla cucina al &#8220;finalmente siamo riusciti a sistemare quella stanza&#8221;. Anche nel mondo cinematografico le offerte non mancano: è notizia di [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">Le soluzioni per sopravvivere al domicilio forzato, misura adottata dal Governo Italiano per fronteggiare l&#8217;epidemia di <strong>Covid-19</strong> (meglio conosciuto come <strong>Coronavirus</strong>), ormai si sprecano: dal giardinaggio al bricolage, dalla lettura ai giochi da tavolo, dalla cucina al &#8220;finalmente siamo riusciti a sistemare quella stanza&#8221;. Anche nel mondo cinematografico le offerte non mancano: è notizia di questi giorni che la <strong>Cineteca di Milano</strong> ha aperto gratuitamente la sua biblioteca digitale rendendo disponibili oltre 500 titoli in streaming che comprendono tanti grandi classici del cinema (<a rel="noreferrer noopener" aria-label="a questa pagina è possibile registrarsi (apre in una nuova scheda)" href="https://www.cinetecamilano.it/biblioteca/catalogo/registrazione" target="_blank">a questa pagina è possibile registrarsi</a>). In più piattaforme come Netflix, Amazon Prime, Infinity e &#8211; il molto più <em>d&#8217;essai</em> &#8211; Mubi sono di facile accesso e sottoscrivibili mensilmente.</p>



<span id="more-7400"></span>



<p class="wp-block-paragraph">Il nostro cineforum, come la maggior parte delle attività in Italia, si è dovuto fermare. Abbiamo sospeso completamente la rassegna d&#8217;autore <em>Cineforum Mon Amour</em> in attesa di riprogrammarla non appena saremo usciti da questa emergenza (speriamo presto). Nel frattempo quindi <em>Restiamo a casa</em>: una raccomandazione che in questi giorni è diventata anche l&#8217;hashtag più in voga su Twitter.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ecco che un film dove anche i protagonisti stanno sempre a casa potrebbe essere consolatorio! Ma quali sono questi film? Senza la pretesa di identificarli tutti, ve ne segnaliamo cinque che ci stanno particolarmente a cuore. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Cominciamo.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="960" height="540" src="https://www.enricopizzuti.it/wp-content/uploads/2020/03/una-giornata-particolare-marcello-mastroianni-sofia-loren.jpeg" alt="Una giornata particolare di Ettore Scola" class="wp-image-7417" srcset="https://www.enricopizzuti.it/wp-content/uploads/2020/03/una-giornata-particolare-marcello-mastroianni-sofia-loren.jpeg 960w, https://www.enricopizzuti.it/wp-content/uploads/2020/03/una-giornata-particolare-marcello-mastroianni-sofia-loren-500x281.jpeg 500w, https://www.enricopizzuti.it/wp-content/uploads/2020/03/una-giornata-particolare-marcello-mastroianni-sofia-loren-300x169.jpeg 300w, https://www.enricopizzuti.it/wp-content/uploads/2020/03/una-giornata-particolare-marcello-mastroianni-sofia-loren-768x432.jpeg 768w" sizes="(max-width: 960px) 100vw, 960px" /><figcaption>Marcello Mastroianni e Sofia Loren</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Una giornata particolare</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Capolavoro di <strong>Ettore Scola</strong> del 1977 ambientato a Roma il 6 maggio del 1938, data della storica visita di Adolf Hitler nella capitale. Tutti gli abitanti di un blocco residenziale del centro si recano alla parata in onore del Führer. Nell&#8217;enorme casermone semideserto rimangono nelle loro rispettive case Antonietta (Sofia Loren), casalinga e madre di sei figli, e Gabriele (Marcello Mastroianni), ex radiocronista dell&#8217;EIAR, disoccupato e in procinto di suicidarsi. I due faranno conoscenza per caso, si avvicineranno e si confideranno reciprocamente riuscendo ad unire le loro solitudini.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="900" height="560" src="https://www.enricopizzuti.it/wp-content/uploads/2020/03/la-finestra-sul-cortile.jpg" alt="La finestra sul cortile di Alfred Hitchcock" class="wp-image-7418" srcset="https://www.enricopizzuti.it/wp-content/uploads/2020/03/la-finestra-sul-cortile.jpg 900w, https://www.enricopizzuti.it/wp-content/uploads/2020/03/la-finestra-sul-cortile-500x311.jpg 500w, https://www.enricopizzuti.it/wp-content/uploads/2020/03/la-finestra-sul-cortile-300x187.jpg 300w, https://www.enricopizzuti.it/wp-content/uploads/2020/03/la-finestra-sul-cortile-768x478.jpg 768w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /><figcaption>James Stewart e Grace Kelly</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">La finestra sul cortile</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Un altro capolavoro della storia del cinema, questa volta del maestro <strong>Alfred Hitchcock</strong> che firma questa pellicola del 1954 con <strong>James Stewart</strong> e una statuaria <strong>Grace Kelly</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Jeff (James Stewart), in seguito ad una frattura riportata in un incidente sul lavoro, è costretto su una sedia a rotelle. Trascorre il tempo ad osservare dalla finestra i suoi vicini servendosi di un binocolo e del teleobiettivo della sua macchina fotografica. La sua fidanzata Lisa (Grace Kelly) gli fa spesso visita. Una notte viene svegliato da un urlo di donna, la signora Thorwald, che da quel momento sparirà dalla sua abitazione. Jeff fiuta un delitto e dà inizio ad una vera e propria indagine che condurrà dal salotto di casa.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1100" height="578" src="https://www.enricopizzuti.it/wp-content/uploads/2020/03/il-cavallo-di-torino-bela-tarr.jpg" alt="Il cavallo di Torino di Bela Tarr" class="wp-image-7419" srcset="https://www.enricopizzuti.it/wp-content/uploads/2020/03/il-cavallo-di-torino-bela-tarr.jpg 1100w, https://www.enricopizzuti.it/wp-content/uploads/2020/03/il-cavallo-di-torino-bela-tarr-500x263.jpg 500w, https://www.enricopizzuti.it/wp-content/uploads/2020/03/il-cavallo-di-torino-bela-tarr-300x158.jpg 300w, https://www.enricopizzuti.it/wp-content/uploads/2020/03/il-cavallo-di-torino-bela-tarr-768x404.jpg 768w" sizes="(max-width: 1100px) 100vw, 1100px" /><figcaption>Il cavallo di Torino</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Il cavallo di Torino</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nono film di <strong>Béla Tarr</strong> con cui il celebre regista ungherese vince l&#8217;<strong>Orso d&#8217;argento</strong> al <strong>Festival di Berlino</strong> 2011.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Liberamente ispirato a un episodio che ha segnato la fine della carriera del filosofo <strong>Friedrich Nietzsche</strong>. Il 3 gennaio 1889, in piazza Carlo Alberto a Torino, un Nietzsche piangente gettò le braccia attorno a un cavallo da carrozza esausto e maltrattato, poi perse conoscenza. Dopo questo evento &#8211; che costituisce il prologo del film di Béla Tarr &#8211; il filosofo non scrisse più e scese nella follia e nel silenzio. Da questo punto di partenza <em>Il cavallo di Torino</em> continua ad esplorare la vita del cocchiere, di sua figlia e del cavallo in un&#8217;atmosfera di povertà che annuncia la fine del mondo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Pellicola interamente girata in bianco e nero, divisa in sei capitoli corrispondenti ad altrettante giornate consecutive della vita dei protagonisti. Proposta di nicchia. Se avete il sonno facile optate per i prossimi due.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="900" height="477" src="https://www.enricopizzuti.it/wp-content/uploads/2020/03/funny-games-michael-haneke.jpg" alt="Funny Games di Michael Haneke" class="wp-image-7422" srcset="https://www.enricopizzuti.it/wp-content/uploads/2020/03/funny-games-michael-haneke.jpg 900w, https://www.enricopizzuti.it/wp-content/uploads/2020/03/funny-games-michael-haneke-500x265.jpg 500w, https://www.enricopizzuti.it/wp-content/uploads/2020/03/funny-games-michael-haneke-300x159.jpg 300w, https://www.enricopizzuti.it/wp-content/uploads/2020/03/funny-games-michael-haneke-768x407.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 900px) 100vw, 900px" /><figcaption>Funny Games (1997)</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Funny Games</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Film del 1997 del regista austriaco <strong>Michael Haneke</strong> che firmò anche il remake statunitense del 2007.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una tranquilla famiglia (padre, madre e figlio) trascorre le vacanze nella loro casa sul lago. Letteralmente dal nulla appaiono due giovani, che, senza un apparente motivo e con inumana insensibilità, cominciano a vessare fisicamente e psicologicamente la famiglia, superando abbondantemente la soglia del sadismo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Curiosità: la versione del 2007, seppur in lingua inglese e con interpreti differenti, è stata girata da Haneke <em>shot-for-shot</em>, ovvero facendo combaciare alla perfezione le inquadrature.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="563" src="https://www.enricopizzuti.it/wp-content/uploads/2020/03/the-others-alejandro-amenabar.jpg" alt="The Others di Alejandro Amenabar" class="wp-image-7426" srcset="https://www.enricopizzuti.it/wp-content/uploads/2020/03/the-others-alejandro-amenabar.jpg 1000w, https://www.enricopizzuti.it/wp-content/uploads/2020/03/the-others-alejandro-amenabar-500x282.jpg 500w, https://www.enricopizzuti.it/wp-content/uploads/2020/03/the-others-alejandro-amenabar-300x169.jpg 300w, https://www.enricopizzuti.it/wp-content/uploads/2020/03/the-others-alejandro-amenabar-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><figcaption>Nicole Kidman in &#8220;The Others&#8221;</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">The Others</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Pseudo-horror del 2001 dello spagnolo Alejandro Amenábar. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Verso la fine della seconda guerra mondiale, Grace (Nicole Kidman) si ritira in una remota villa del Jersey sulla costa inglese per attendere il ritorno del marito dalla battaglia e per accudire i suoi due figli. A causa della loro malattia, che impedisce loro di essere esposti alla luce diretta del sole, i tre vivono in isolamento e nel buio più totale, fino a scoprire ben presto di non essere soli…</p>



<h2 class="wp-block-heading">Comunicaci il tuo film</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Se anche a te è venuto in mente un film dove i protagonisti stanno a casa, segnalacelo qui sotto nei commenti, grazie!</p>
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		<title>Amore e Psycho: &#8220;Una visita al Bates Motel&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Oct 2019 11:30:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formazione cinematografica]]></category>
		<category><![CDATA[Incontri]]></category>
		<category><![CDATA[Alfred Hitchcock]]></category>
		<category><![CDATA[Psycho]]></category>
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					<description><![CDATA[Il 10 giugno 1959 usciva un trafiletto su «The Hollywood Reporter» che annunciava il nuovo atteso progetto di Alfred Hitchcock: il film Psyche. Avete letto bene: un non-refuso che lascia trasparire la natura profonda dell&#8217;opera che fu Psycho e la chiave per addentrarvisi. Punto di partenza per un&#8217;indagine cinematografica che lo scrittore Guido Vitiello presenterà, [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">Il 10 giugno 1959 usciva un trafiletto su «The Hollywood Reporter» che annunciava il nuovo atteso progetto di <strong>Alfred Hitchcock</strong>: il film <em>Psyche</em>. Avete letto bene: un non-refuso che lascia trasparire la natura profonda dell&#8217;opera che fu <em>Psycho</em> e la chiave per addentrarvisi. Punto di partenza per un&#8217;indagine cinematografica che lo scrittore <strong>Guido Vitiello</strong> presenterà, insieme al suo ultimo libro <em>Una visita al Bates Motel</em>, sabato 9 novembre alle 19.00 presso la <strong>Libreria Becco Giallo</strong> di Oderzo.</p>



<span id="more-6149"></span>



<figure class="wp-block-image"><img loading="lazy" decoding="async" width="860" height="647" src="https://www.enricopizzuti.it/wp-content/uploads/2019/10/psyche-psycho-alfred-hitchcock.jpg" alt="Hitchcock to film &quot;Psyche&quot; - The Hollywood Reporter" class="wp-image-6158" srcset="https://www.enricopizzuti.it/wp-content/uploads/2019/10/psyche-psycho-alfred-hitchcock.jpg 860w, https://www.enricopizzuti.it/wp-content/uploads/2019/10/psyche-psycho-alfred-hitchcock-500x376.jpg 500w, https://www.enricopizzuti.it/wp-content/uploads/2019/10/psyche-psycho-alfred-hitchcock-300x226.jpg 300w, https://www.enricopizzuti.it/wp-content/uploads/2019/10/psyche-psycho-alfred-hitchcock-768x578.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 860px) 100vw, 860px" /><figcaption>The Hollywood Reporter &#8211; 10 giugno 1959</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">C&#8217;è una scena in <em>Psycho</em> in cui Sam e Lila, rispettivamente l&#8217;amante e la sorella di Marion (che è già stata pugnalata sotto la doccia ma loro non lo sanno), si fiondano a casa dello sceriffo comunicandogli che il detective da loro ingaggiato per ritrovare Marion è a sua volta scomparso. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Sullo sfondo, appoggiata sulla parte alta di una credenza, si intravede una statuetta di <em>Amore e Psiche</em> di Antonio Canova, una sibillina dichiarazione del regista che alla stampa presentò <em>Psycho</em> come un’«escursione nel sesso metafisico».</p>



<figure class="wp-block-image"><img decoding="async" src="https://www.enricopizzuti.it/wp-content/uploads/2019/10/scena-psycho-amore-psiche-canova-1200x688.jpg" alt="" class="wp-image-6170"/><figcaption>Sam e Lila dallo sceriffo Al Chambers</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Inizia così <em>Una visita al Bates Motel</em>, libro-indagine dei luoghi nel cinema di <strong>Alfred Hitchcock</strong> con un particolare occhio di riguardo a <em>Psycho</em>. «Una stanza dopo l’altra, il detective Vitiello – e dietro di lui, lo spirito di un Hitchcock mistagogo e sornione – ci aiutano a vedere la spettrale dimora vittoriana di&nbsp;<em>Psycho</em>&nbsp;come un&nbsp;<em>musée imaginaire</em>&nbsp;dell’erotica misterica, per le cui stanze si inseguono tre cicli mitologici infernali: Amore e Psiche, Orfeo ed Euridice, Demetra e Persefone.» (<a href="https://www.adelphi.it/libro/9788845933165" target="_blank" rel="noreferrer noopener" aria-label="vedi sito Adelphi editore (apre in una nuova scheda)">vedi sito Adelphi editore</a>)</p>



<p class="wp-block-paragraph">Vi aspettiamo sabato 9 novembre 2019 alle 19.00 alla <strong>Libreria Becco Giallo</strong>, in via Umberto I 27 a Oderzo (TV), per scoprire insieme all&#8217;autore <strong>Guido Vitiello</strong> i segreti di un classico intramontabile che ha segnato la storia del cinema.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Modera l&#8217;incontro <strong>Paolo Costantini</strong> del Circolo Cinematografico Enrico Pizzuti. Ingresso gratuito.</p>



<figure class="wp-block-image"><img loading="lazy" decoding="async" width="600" height="797" src="https://www.enricopizzuti.it/wp-content/uploads/2019/10/una-visita-al-bates-motel-guido-vitiello-adelphi.jpg" alt="Una visita al bates Motel di Guido Vitiello" class="wp-image-6211" srcset="https://www.enricopizzuti.it/wp-content/uploads/2019/10/una-visita-al-bates-motel-guido-vitiello-adelphi.jpg 600w, https://www.enricopizzuti.it/wp-content/uploads/2019/10/una-visita-al-bates-motel-guido-vitiello-adelphi-376x500.jpg 376w, https://www.enricopizzuti.it/wp-content/uploads/2019/10/una-visita-al-bates-motel-guido-vitiello-adelphi-226x300.jpg 226w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /><figcaption>Una visita al Bates Motel di Guido Vitiello &#8211; Copertina</figcaption></figure>
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