Fuori dal Cinema 2019
Giardino del cinema Turroni, Oderzo TVvenerdì 21 Giugno Ore 21.00

Patrizia Laquidara

Ti ho vista ieri

Concerto/racconto con la celebre cantautrice catanese (Sanremo 2003) che metterà in gioco la sua dote narrativa presentando alcuni estratti del suo libro “Ti ho vista ieri” intermezzato da alcune delle canzoni che l’hanno fatta conoscere al pubblico come cantautrice.

Patrizia Laquidara
venerdì 21 Giugno Ore 21.00
Giardino del cinema Turroni, Oderzo TV

Ti ho vista ieri

“Ti ho vista ieri” è il titolo della serata/incontro con Patrizia Laquidara che metterà in gioco la sua dote narrativa presentando alcuni estratti del suo libro, edito da Neri Pozza, in uscita a breve.

Queste letture saranno inframezzate dai canti di Patrizia, le canzoni che l’hanno fatta conoscere al pubblico come cantautrice ma anche dai canti di un repertorio “altro” che in maniera viva e potente, contribuiranno a creare un filo conduttore tra lei e il pubblico, accompagnandolo, a volte in maniera giocosa e fanciullesca, altre volte in maniera intima ed emozionante, dentro alle storie da lei scritte e raccontate.

Storie che raccontano l’irrompere del magico, dell’oltre, nella vita quotidiana, storie in cui ci si riconosce, raccontate attraverso lo sguardo di una bambina la cui prospettiva ci fa gustare quel mai sciolto intreccio tra finito e infinito che è la condizione umana.

Una serata dove la protagonista assoluta sarà la voce, che racconta storie suggestive ed evocative e che affabula col suo canto nudo.

Accompagnamento alla chitarra di Daniele Santimone.

Brevi note biografiche di Patrizia Laquidara

Siciliana di nascita e veneta d’adozione, Patrizia Laquidara è una tra le figure più inafferrabili, poliedriche della nuova musica d’autore. Definita dalla critica “una firma talmente personale da risultare unica”, e “una delle voci più intense e liriche della nostra musica cosiddetta leggera”.

Cantautrice, scrittrice ed – occasionalmente – attrice, esordisce nella 13a edizione del Premio Città di Recanati (oggi Musicultura). L’accoglienza è dirompente: suoi sono i premi per la miglior interpretazione, quello per la miglior musica ed il premio della critica.

Il primo album di inediti (dal titolo “Indirizzo Portoghese”) arriva nel 2003, e le vale l’invito al Festival di Sanremo durante il quale si aggiudica il premio Alex Baroni per la migliore interpretazione oltre al Premio assoluto della critica Mia Martini.

Nel 2005 è chiamata ad eseguire il brano portante del film “Manuale D’Amore” (per la regia di Giovanni Veronesi). Il risultato è la intensissima “Noite Luar”, a firma di Paolo Buonvino e della stessa Laquidara; che le varrà inoltre la nomination per i David di Donatello di quell’anno nella sezione ‘Migliore canzone originale’.

Il 2007 è l’anno del suo secondo disco (“Funambola”), prodotto dall’icona della musica tropicalista e sperimentale Arto Lindsay, oltre che da Patrick Dillett.
L’album la porta a suonare in tutta Europa, in Brasile, in Marocco, in Giappone e negli Stati Uniti. “Funambola” sarà inoltre indicato dal comitato del Premio Tenco come uno dei cinque dischi più belli della stagione.

Nel 2011 dà alle stampe “Il Canto Dell’Anguana”, un riuscitissimo album-indagine sulle tradizioni musicali dell’alto vicentino. L’accoglienza entusiastica della critica la porta sino a conquistare la Targa Tenco per il “Miglior album dialettale”.

Negli anni che seguono l’attività concertistica è praticamente ininterrotta, ma la Laquidara trova il tempo per recitare a teatro, al cinema, di ideare e condurre programmi per la Radio Svizzera Italiana, di duettare su disco o dal vivo con artisti internazionali (uno tra tutti Ian Andreson, dei Jethro Tull) e di pubblicare una raccolta di poesie dal titolo “Alphonsomangorey”.

Il 26 ottobre 2018 è uscito il suo quinto album dal titolo “C’è qui qualcosa che ti riguarda”, Un lavoro accolto con entusiasmo dalla critica che lo ha definito “ Un capolavoro intriso di femminilità, potenza e fierezza, la bellezza in una delle sue forme musicali più alte “ (Michele Monina) L’album, anticipato dai due singoli “Marciapiedi” ( uscito in anteprima sul sito di Repubblica) e “Sopravvissuti” ( uscito in anteprima su Bilboard) vede la produzione artistica di Alfonso Santimone.

La canzone “Il Cigno (The Great Woman)”, contenuta in “C’è qui qualcosa che ti riguarda”, è tra le 10 canzoni finaliste del Premio Amnesty International Italia – Voci per la Libertà.

È direttrice artistica di “Il Canto della Sisilla”, festival musicale e teatrale nel cuore delle piccole Dolomiti.