giovedì 01 Dicembre 2022 ore 21.00

Il tempo rimasto

di Daniele gaglianone
Italia - 2022
con --
Il regista Daniele Gaglianone presenterà la proiezione e risponderà alle domande del pubblico.

Il protagonista di questo film è il tempo, rimasto nelle pieghe della vita. È un film su dei bambini e dei giovani che ora, con le rughe disegnate sul viso, ritornano indietro, a volte come se fossero di nuovo là dove sono stati. In questa distanza che cerca di annullarsi abita il confronto fra il tempo che resta e quello che resterà. Una riflessione sulla vecchiaia e su cosa si può scoprire guardandosi in questo specchio. Un lungo percorso di ascolto e di incontri attraverso l’Italia, alla ricerca di un mondo “fino a ieri” che a volte appare remotissimo, a volte stranamente presente.

Gaglianone racconta: “realizzare Il tempo rimasto è stata un’opportunità che spero sia condivisa dagli spettatori: la possibilità di ascoltare parole che sembra che la nostra società non voglia più ascoltare; osservare e scrutare volti che la nostra società sembra non voler più vedere. Mai come in questi due anni di pandemia si è parlato di chi ha molti anni sulle spalle e vive una condizione di fragilità; ma nello stesso tempo la vecchiaia è sparita dalla nostra quotidianità. L’attenzione alla salute degli anziani ha prodotto un allontanamento dal resto delle persone. Nel film non si parla di emergenze sanitarie e l’attualità non domina il procedere del racconto, tutt’altro. Dopo aver fatto questo lungo viaggio in decine e decine di storie, di ricordi tristi e felici, penso di aver vissuto il privilegio di incontrare un mondo prezioso. Farebbe bene al nostro mondo bulimico, sempre più schiacciato su un presente scivoloso perdersi in questo tempo sospeso. Sarebbe saggio prenderselo questo tempo di ascolto e di incontro, andando alla ricerca del tempo cristallizzato in una fotografia, in un brillare di occhi, in una risata, in un silenzio.”

Daniele Gaglianone

Daniele Gaglianone

Nato ad Ancona nel 1966, si è laureato in Storia e Critica del Cinema presso l’Università di Torino. Dai primi anni Novanta collabora con l’Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza (ANCR). Nel 1998 ha collaborato alla sceneggiatura del film Così ridevano di Gianni Amelio, Leone d’Oro alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.

L’esordio nel lungometraggio avviene con I nostri anni, selezionato alla Quinzaine des Réalisateurs del Festival di Cannes 2001. Nel 2004 il suo secondo lungometraggio, Nemmeno il destino, partecipa alle Giornate degli Autori della 61a Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia e nel 2005 vince il Tiger Award all’International Film Festival di Rotterdam. Nel 2008 realizza il documentario sulla Bosnia, Rata nece biti – la guerra non ci sarà, selezionato in “Ici et Ailleurs” al 61o Festival del Film di Locarno e vincitore del Premio Speciale della Giuria al 26° Torino Film Festival e, l’anno successivo, del David di Donatello come Miglior Documentario Italiano. Nel 2009 realizza il suo terzo lungometraggio di finzione, Pietro, selezionato nel Concorso internazionale del Festival di Locarno nel 2010. Nel 2011 realizza Ruggine, presentato alle Giornate degli Autori Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.

Nel 2013 realizza il film La mia classe, presentato alle Giornate degli Autori alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.
Nel 2014 realizza il documentario, Qui, presentato al 32° Torino Film Festival, sulla lotta in Val di Susa contro la linea ad alta velocità Torino-Lione. Nel 2016 gira a Lagos in Nigeria Granma, cortometraggio realizzato insieme con il regista nigeriano Alfie Nze. Nel 2017 il film viene presentato al Festival di Locarno. Nello stesso anno gira il cortometraggio Joy, presentato alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia 2017. Nel 2018 gira il documentario per Rai Doc3, Sorelle d’Italia, e al Torino Film Festival del 2018 presenta il documentario Dove bisogna stare, che esce in sala distribuito da ZaLab Film nel gennaio del 2019. A marzo 2019, assieme agli artisti Lina Fucà e Paolo Leonardo, è autore della mostra Solo da bambini allestita presso la Fondazione Merz a Torino. Svolge anche attività di docenza e come regista teatrale con il gruppo Il BuioFuori.