Corso di cinema

Effetto Cinema 3: il corso di linguaggio cinematografico al cinema Turroni

Inizierà mercoledì 17 aprile 2019 alle 20:30 al Cinema Turroni di Oderzo “Effetto Cinema 3”, il 3° Corso di Linguaggio Cinematografico del Circolo Enrico Pizzuti tenuto dall’educatore audiovisivo e critico cinematografico Dott.ssa Elena Grassi. Il Corso si svilupperà per 8 mercoledì dalle 20:30 alle 22:30 e avrà come tematica l’autore. Non è necessario aver preso parte al corso precedente.

Costo iscrizione: 60,00 € (50,00 € per i soci del circolo)
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Effetto Cinema: corso di linguaggio cinematografico

Il corso del 2017 è stato centrato principalmente sulle basi del linguaggio audiovisivo e sulla sua evoluzione, attraverso l’illustrazione degli elementi che compongono un discorso filmico (inquadrature, movimenti di macchina, montaggio, ecc…). Il corso del 2018 invece ha trattato sia aspetti linguistici fondamentali e non approfonditi l’anno precedente, come gli effetti speciali e la colonna sonora, sia prospettive legate ai territori tematici del cinema, come la relazione con lo spettatore (prospettiva psicologica), il destino (prospettiva filosofica), l’educazione (prospettiva pedagogica), l’intercultura (prospettiva sociale), fino alla rappresentazione che viene data dell’Italia sul grande schermo (prospettiva culturale).

Corso di linguaggio cinematografico al Cinema Turroni
Una lezione del corso al Cinema Turroni

Il corso che si propone nel 2019 riguarderà invece la prospettiva autoriale nell’analisi dei testi audiovisivi, attraverso la decodifica della cifra stilistica e tematica di sette registi rappresentativi di sette diverse modalità di espressione cinematografica:

  • Charlie Chaplin
  • Alfred Hitchcock
  • Robert Bresson
  • Federico Fellini
  • Lars von Trier
  • Stanley Kubrick
  • Quentin Tarantino.
Bastardi senza gloria - Scena sigaretta
Una scena dal film “Bastardi senza gloria” di Quentin Tarantino (2019)

L’ultimo incontro, come avvenuto per i corsi precedenti con elevato gradimento dei partecipanti, sarà dedicato all’analisi critica di video che essi stessi possono proporre (scene di film sulle quali ritengono utile soffermarsi e stimolare osservazioni e riflessioni). 

Il corso può essere utile, in generale, a quanti vogliano conoscere i sistemi comunicativi che governano i media attraverso i linguaggi degli autori, per poter avere uno sguardo critico sulle opere filmiche e sui vari altri prodotti audiovisivi come cortometraggi, telefilm, documentari. Inoltre, poiché verranno trattati anche aspetti tecnici, la proposta può essere indirizzata a chi ama realizzare dei video amatoriali in maniera raffinata, avendo consapevolezza delle regole che sottostanno al linguaggio audiovisivo, il quale segue dei codici espressivi che gli sono propri, al di là della creatività del film-maker. Infine, nello specifico, il corso può interessare gli insegnanti e gli educatori che vogliano sperimentare con i propri alunni o educandi visioni critiche di opere cinematografiche. 

I contenuti proposti sono i seguenti (le opere cinematografiche sono citate a titolo di esempio):

  • Charlie Chaplin e la parodia: da “Tempi Moderni” al “Grande Dittatore”, passando per i suoi meno noti cortometraggi “Essanay” fino alla parodia della “Carmen” di C. B. De Mille, l’evoluzione sociale e il progresso dell’umanità sotto lo sguardo ironico e sagace di uno dei registi che ha contribuito all’evoluzione del linguaggio cinematografico dal cinema delle origini al cinema classico.
  • Alfred Hitchcock tra suspance e sorpresa: il maestro della narrazione e del linguaggio cinematografico istituzionale tra rigore e innovazione attraverso le sue opere più celebri: “Notorius”, “Marnie”, “Intrigo internazionale”, “Uccelli”.
  • Il cinematografo di Robert Bresson: L’analisi della cifra stilistica dell’autore che ha posto le basi della Nouvelle Vogue e che ha tradotto nei suoi film (“Il processo di Giovanna d’Arco”, “Un condannato a morte è fuggito”, “Il diavolo probabilmente”, “Lancilotto e Ginevra”), il concetto di cinema come scrittura per immagini in movimento e suoni.
  • Federico Fellini e il cinema come Sogno: la vita e la farsa, la realtà e il sogno nella poetica visiva felliniana in “Lo sceicco Bianco”, “Otto e mezzo”, “Amarcord”, “La Dolce Vita”.
  • Lars von Trier e il Dogma 95: il decalogo e la teoria del Dogma 95 attraverso “Le onde del destino”, il film che ne ha introdotto i precetti, e “Idioti – Dogma #2” che ne è stato la sperimentazione. L’anti-dogma con “Dancer in the dark” e “Dogville”.
  • La guerra nel cinema di Stanley Kubrick: Da “Orizzonti di gloria” a “Full Metal Jacket” passando per “Il dottor Stranamore”, i conflitti storici e l’universalità della violenza nell’immaginario di uno dei più grandi autori che ha rivoluzionato i generi e il senso stesso della settima arte.
  • Quentin Tarantino e il mito: da “Kill Bill” a “Django unchained”, la fondazione e l’affondo dei miti classici e post moderni della cultura pop, della società e della storia umana.
  • Analisi e lettura critica di filmati

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